Statuto

Statuto del Rotary club

BOLOGNA OVEST GUGLIELMO MARCONI

(Conforme allo Statuto-tipo dei Rotary Club ed. 2016)

Art. 1  Definizioni

Nel presente statuto, i seguenti termini hanno il significato indicato a lato, a meno che il contesto non indichi altrimenti:

  1. Consiglio:  consiglio direttivo del club.
  2. Regolamento:  regolamento del club.
  3. Consigliere: membro del consiglio direttivo.
  4. Socio: socio attivo del club.
  5. RI: Rotary International.
  6. Club satellite: potenziale club i cui soci possono essere affiliati a questo club.
  7. Anno: anno rotariano che inizia il 1º luglio.

Art. 2  Nome

Il nome di questa associazione è Rotary Club BOLOGNA OVEST GUGLIELMO MARCONI

(Membro del Rotary International)

Art. 3  Finalità

Le finalità del club sono di perseguire lo Scopo del Rotary, realizzare progetti di servizio di successo in base alle cinque Vie d’azione, contribuire ad avanzare il Rotary rafforzandone l’effettivo, sostenendo la Fondazione Rotary e sviluppando dirigenti oltre il livello di club.

Art. 4  Limiti territoriali del club

I limiti territoriali del club sono i seguenti:

Comune di Bologna e Provincia di Bologna.

Art. 5  Scopo dell’associazione

Lo scopo del Rotary è di diffondere il valore del servire, motore propulsore di ogni attività e, in particolare esso si propone di:

Primo.     Sviluppare relazioni amichevoli come opportunità per servire l’interesse generale;

Secondo. Informare ai principi della più alta rettitudine l’attività imprenditoriale e professionale, riconoscendo la dignità di ogni occupazione utile, e facendo sì che venga esercitata nella maniera più nobile, quale mezzo per servire la collettività;

Terzo.     Orientare l’attività privata, professionale e pubblica di ogni socio del club secondo l’ideale del servire;

Quarto.   Propagare la comprensione reciproca, la cooperazione e la pace a livello internazionale mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra persone esercitanti diverse attività economiche e professionali, unite nel comune proposito e nella volontà di servire.

Art. 6  Cinque Vie d’azione

Le cinque Vie d’azione rappresentano il fondamento teorico e pratico della vita di questo club.

1.     L’Azione interna, prima Via d’azione rotariana, riguarda le attività che ogni socio deve intraprendere nell’ambito del club per assicurarne il buon funzionamento.

2.     L’Azione professionale, seconda Via d’azione rotariana, ha lo scopo di promuovere l’osservanza di elevati princìpi morali nell’esercizio di ogni professione, riconoscere la dignità di ogni occupazione utile e diffondere il valore del servire, propulsore ideale di ogni attività. I soci sono chiamati a operare, sul piano personale e professionale, in conformità con i principi del Rotary e mettere a disposizione le proprie competenze professionali per  progetti sviluppati dai club, per rispondere  alle occorrenze più pressanti della collettività.

3.     L’Azione di interesse pubblico, terza Via d’azione rotariana, riguarda le iniziative intraprese dai soci, talvolta in collaborazione con altri, per migliorare la qualità della vita nel comune o nella località in cui si trova il club.

4.     L’Azione internazionale, quarta Via d’azione rotariana, comprende le attività svolte dai soci per promuovere l’intesa, la tolleranza e la pace tra i popoli, favorendo l’incontro con persone di altri Paesi, con la loro cultura, le loro tradizioni, i loro problemi e le loro speranze, attraverso letture e scambi di corrispondenza, come pure tramite la cooperazione alle iniziative e ai progetti promossi dai club a favore di abitanti di altri Paesi.

5.     Azione per i giovani, quinta Via d’azione rotariana, riconosce l’impronta positiva lasciata nella vita dei ragazzi e dei giovani adulti dalle attività di sviluppo della leadership, dalla partecipazione a progetti di servizio locali e internazionali, e dagli scambi volti a promuovere la pace nel mondo e la comprensione tra le culture.

Art. 7 Eccezioni ai provvedimenti sulle riunioni e l’assiduità

Il regolamento può includere norme o requisiti non in conformità con l’articolo 8, comma 1, articolo 12 e articolo 15, comma 4, di questo documento. Tali norme o requisiti prevarranno sulle norme o requisiti di tali sezioni di questo statuto; un club è comunque tenuto a riunirsi almeno due volte al mese.

Art. 8  Riunioni

1 - Riunioni ordinarie. [Vedi art.7 per eccezioni ai provvedimenti  di questo comma].

  1. Giorno e orario. Il club si riunisce una volta alla settimana, nel giorno e all’ora indicati nel suo regolamento. L’assiduità può avvenire in persona, tramite una riunione online, oppure attraverso una connessione online per i soci la cui assiduità potrebbe altrimenti essere preclusa. Come alternativa, un club potrà organizzare una riunione ogni settimana o durante le settimane selezionate in precedenza, postando un’attività interattiva nel sito web del club.  Si considera giorno della riunione quello in cui verrà postata l’attività sul sito web del club.
  2. Cambiamenti. Per validi motivi, il consiglio può rimandare una riunione ordinaria ad altra data (comunque precedente a quella della riunione successiva) o a un’altra ora dello stesso giorno, oppure ad una sede differente della riunione.
  3. Cancellazione. Il consiglio può cancellare una riunione ordinaria se essa cade in un giorno di festa, comprese le festività comunemente osservate (o durante la settimana che comprende tale festa) o in caso di decesso di un socio, oppure in caso di eventi eccezionali quali epidemie o disastri che colpiscono l’intera comunità, o eventi bellici che mettano in pericolo la vita dei soci. Il consiglio può cancellare al massimo quattro riunioni ordinarie all’anno per cause diverse da quelle sopra elencate, con un limite massimo di tre cancellazioni consecutive.

2 - Assemblea annuale.

  1. Il regolamento stabilisce che l’assemblea annuale per l’elezione dei dirigenti avvenga non oltre il 31 dicembre.
  2. L'assemblea annuale del club satellite (se pertinente) indetta allo scopo di eleggere i suoi dirigenti deve svolgersi prima del 31 dicembre.

3 - Riunioni del consiglio direttivo. Il verbale scritto deve essere redatto per tutte le riunioni. Il verbale dovrà essere disponibile per tutti i soci entro 60 giorni dallo svolgimento della riunione.

Art.  9  Eccezioni ai provvedimenti sull’effettivo

Il regolamento può includere norme e requisiti non in conformità con l’articolo 10, comma 2 e 4 - 8 di questo statuto. Tali norme o requisiti, qualora adottati, prevalgono su quanto previsto da tali comma di questo documento.

Art. 10  Compagine dei soci [V. art. 9 per le eccezioni al comma 2 e 4 - 8 di questo articolo].  

1 - Requisiti generali. Il club si compone di persone adulte che dimostrano buon carattere, integrità e leadership, disponibili al servizio nella propria comunità e / o nel mondo, che godono di buona reputazione nell’ambito degli affari, della professione e nella comunità.

2 - Tipi di affiliazione. Il club ha due tipi di soci: attivi e onorari.

3 - Soci attivi. Può essere ammesso come socio attivo del club chiunque sia in possesso dei requisiti indicati all’articolo 5, comma 2 dello statuto del Rotary International.

4 - Affiliazione al club satellite. I soci del club satellite sono affiliati anche al club patrocinante sino al momento in cui il satellite non venga riconosciuto quale Rotary club dal Rotary International.

5 - Doppia affiliazione. Nessun socio può essere contemporaneamente affiliato, come socio attivo, in un altro club, a meno che non si tratti di un club satellite di questo club. Nessuno può essere simultaneamente socio attivo e socio onorario nel club.

6 - Soci onorari.

  1. Possono essere ammesse, come soci onorari del club, persone che si siano distinte per servizio meritorio e chi è considerato amico del Rotary per il suo supporto alla causa dell’associazione.  La durata di tale affiliazione è fissata dal consiglio direttivo. Si può essere soci onorari di più di un club.
  2. Diritti e privilegi. I soci onorari sono esenti dal pagamento della quota sociale, non hanno diritto di voto, non possono ricoprire cariche all’interno del club e non rappresentano alcuna categoria, ma hanno il diritto di partecipare a tutte le riunioni e di godere di ogni altro privilegio. In un altro club, hanno il solo privilegio di poterlo visitare senza essere ospiti di un Rotariano.
  3. Titolari di cariche pubbliche. Coloro che assumano una carica pubblica per un periodo limitato di tempo non potranno essere ammessi in questo club con la categoria professionale relativa a tale carica. Fanno eccezione a tale regola le cariche in campo giudiziario e quelle presso istituzioni scolastiche di vario livello. I soci che vengono eletti o nominati a ricoprire cariche pubbliche per un periodo specifico di tempo potranno mantenere la classificazione in essere per tutta la durata  delle cariche.

7 - Impiego presso il Rotary International. Possono essere soci del club anche i dipendenti del RI.

Art.  11  Categorie professionali

1 - Provvedimenti generali.

(a)   Attività principale. Ogni socio attivo appartiene a una categoria in base alla sua attività professionale, imprenditoriale o di servizio alla comunità. La categoria è quella che descrive l’attività principale del socio o dell’impresa, società o ente di cui fa parte.

(b)   Rettifiche. Se le circostanze lo richiedono, il consiglio direttivo può rettificare o adattare la categoria di appartenenza di un socio. In tal caso, il socio deve essere informato della modifica proposta e ha diritto a esprimere il proprio parere in proposito.

2 - Restrizioni. Il club non può ammettere un nuovo socio attivo in una categoria che sia già rappresentata da cinque o più soci, a meno che il club non abbia più di 50 soci. In tal caso, può ammettere un nuovo socio attivo in una categoria, purché il numero dei suoi rappresentanti non superi il 10% (dieci percento) dei soci attivi del club. I soci in pensione non possono essere inclusi nel numero totale di soci in una categoria. La categoria di appartenenza di un socio che si trasferisce o di un ex-socio di club, o Rotaractiano, oppure alumno del Rotary, secondo quando definito dal Consiglio centrale del RI, non preclude l’ammissione quale socio attivo, anche se ciò comporta un temporaneo superamento delle limitazioni di cui sopra. Il socio che cambi categoria può mantenere la propria affiliazione al club nella nuova categoria indipendentemente da queste restrizioni.

Art. 12 Assiduità [V. articolo 7 per le eccezioni ai provvedimenti di questo articolo].

1 - Provvedimenti generali. Ogni socio è tenuto a partecipare alle riunioni ordinarie del club, o del club satellite se previsto dal regolamento; deve inoltre impegnarsi nei progetti di servizio e in altri eventi ed attività promossi dal club. Un socio è considerato presente a una riunione ordinaria se vi partecipa, di persona o tramite una connessione online, per almeno il 60% della sua durata o se, dovendo assentarsi improvvisamente dalla riunione, successivamente dimostra al consiglio direttivo,  che l’assenza è dovuta a motivi validi, o partecipa alla regolare riunione postata nel sito web del club entro una settimana dalla data in cui l’informazione è stata postata, o ancora se recupera l’assenza in uno dei modi seguenti:

(a)   Se entro quattordici (14) giorni prima o dopo la riunione cui non può partecipare, il socio

(1)   partecipa alla riunione ordinaria di un altro club, del club satellite di un altro club o di un club provvisorio per almeno il 60% della durata della riunione;

(2)   partecipa alla riunione ordinaria di un club Rotaract, di un club Interact o di un Gruppo rotariano comunitario, anche se provvisori;

(3)   partecipa al congresso internazionale del RI, al Consiglio di Legislazione, a un’assemblea internazionale, a un Istituto del Rotary indetto per i dirigenti in carica, emeriti ed entranti del RI, o a qualsiasi altra riunione convocata con l’approvazione del Consiglio centrale o del presidente del RI che agisca per conto del Consiglio centrale; a un congresso multizona del Rotary, alla riunione di una commissione del RI, a un congresso o a un’assemblea di formazione distrettuale, a una qualsiasi riunione distrettuale convocata dal Consiglio centrale del RI, alla riunione di una commissione distrettuale convocata dal governatore, o a una riunione intra-cittadina dei Rotary club regolarmente annunciata;

(4)   si presenta all’ora e nel luogo in cui avvengono di consueto le riunioni di un altro club, o del club satellite di un altro club, con l’intenzione di parteciparvi, ma non può perché la riunione non ha luogo;

(5)   partecipa a un progetto di servizio del club, o a un evento o incontro sponsorizzato dal club e autorizzato dal suo consiglio;

(6)   partecipa a una riunione del consiglio o, se autorizzato dal medesimo, alla riunione di una commissione di cui faccia parte;

(7)   partecipa tramite un sito web del club a un’attività interattiva che richieda almeno 30 minuti di partecipazione.

Qualora un socio si trovi al di fuori del Paese in cui risiede per più di quattordici (14) giorni, i limiti di tempo non sono imposti, così da permettere al socio di prendere parte, in qualsiasi momento, alle riunioni ordinarie di un club o di un club satellite nel Paese in cui si trova. Tali riunioni saranno considerate un valido recupero di quelle cui non ha potuto prender parte durante il soggiorno all’estero.

(b)   Se al momento della riunione, il socio si trova:

(1)   in viaggio verso o da una delle riunioni indicate alla lettera (a) (3) del presente comma;

(2)   in servizio come dirigente, membro di una commissione del RI o amministratore della Fondazione Rotary;

(3)   in servizio come rappresentante speciale del governatore distrettuale in occasione della formazione di un nuovo club;

(4)   in viaggio per affari rotariani, in rappresentanza del RI;

(5)   direttamente e attivamente impegnato in un progetto di servizio sponsorizzato dal distretto, dal RI o dalla Fondazione Rotary in una zona remota in cui non esista la possibilità di compensare l’assenza;

(6)   impegnato in attività rotariane debitamente autorizzate dal consiglio, che non consentano la partecipazione alla riunione.

2 - Assenze prolungate per trasferte di lavoro. Il socio che si trovi in trasferta dal Paese in cui risiede per un periodo di tempo prolungato può partecipare alle riunioni di un club locale, a seguito di accordo fra quest’ultimo e il proprio club.

3 - Assenze giustificate. L’assenza di un socio si considera giustificata se:

  1. tale assenza si verifica in conformità con le condizioni e le circostanze approvate dal consiglio. Il consiglio può giustificare l’assenza di un socio per motivi che considera validi e sufficienti. Le assenze giustificate non devono protrarsi per più di dodici mesi. Tuttavia tale durata potrà essere prorogata dal consiglio direttivo del club oltre i 12 mesi iniziali, per ragioni mediche, oppure a seguito della nascita, adozione o affidamento di un bambino, che richiedono un ulteriore periodo di assenza.
  2. gli anni di affiliazione del socio a uno o più club superano i 20 anni e, combinati insieme all’età anagrafica, equivalgono a un minimo di 85 anni e il socio abbia comunicato per iscritto al segretario del club il proprio desiderio di essere esentato, ottenendo la dispensa dalla frequenza.

4 - Assenze dei dirigenti del RI. L’assenza di un socio è giustificata se il socio è dirigente del RI o partner rotariano di un dirigente del RI.

5 - Registri delle presenze. Se il socio le cui assenze siano giustificate in base a quanto indicato al comma 3 (a) del presente articolo non frequenta una riunione, né il socio né la sua assenza sono considerati ai fini del computo delle presenze del club. Se il socio le cui assenze siano giustificate in base a quanto indicato ai commi 3 (b) e 4 del presente articolo frequenta una riunione di club, sia il socio sia la sua presenza sono considerati ai fini del computo delle presenze del club.

Art. 13  Consiglieri, dirigenti e commissioni

1 - Organo direttivo. L’organo direttivo del club è il consiglio direttivo, composto in conformità a quanto previsto dal regolamento del club.

2 - Autorità. L’autorità del consiglio si estende a tutti i dirigenti e alle commissioni e, se ha motivi validi, può dichiarare vacante una carica.

3 - Decisioni del consiglio. Le decisioni del consiglio in merito a qualsiasi aspetto dell’attività del club hanno carattere definitivo e sono soggette solo ad appello del club. Tuttavia, nel caso in cui il consiglio decida di cessare l’affiliazione di un socio, l’interessato può, conformemente all’articolo 15, comma 6, fare appello al club, richiedere la mediazione o avvalersi della clausola arbitrale. In caso di appello, una decisione può essere annullata solo dal voto dei due terzi dei soci presenti a una riunione ordinaria in cui sia presente il numero legale dei partecipanti, purché l’appello sia stato comunicato dal segretario a ogni socio del club almeno cinque (5) giorni prima della riunione. In caso di appello, la decisione del club ha valore definitivo.

4 - Dirigenti. Sono dirigenti del club il presidente, il presidente uscente, il presidente eletto, il segretario e il tesoriere, ed eventualmente uno o più vicepresidenti. Fanno tutti parte del consiglio direttivo. Fra i dirigenti è incluso anche il prefetto che può essere componente del consiglio direttivo, se previsto dal regolamento. I dirigenti sono tenuti a partecipare regolarmente alle riunioni del club satellite.

5 - Elezione dei dirigenti.

(a)   Mandato dei dirigenti (presidente escluso). I dirigenti sono eletti in base a quanto stabilito dal regolamento del club e, tranne il presidente, entrano in carica il 1° luglio immediatamente successivo alla loro elezione e restano in carica per il periodo previsto per la carica stessa, o fino all’elezione e all’insediamento dei loro successori.

(b)   Mandato presidenziale. Il presidente è eletto in base a quanto stabilito dal regolamento del club, non più di due (2) anni e non meno di diciotto (18) mesi prima del giorno in cui entrerà in carica. Il presidente nominato assume l’incarico di presidente eletto il 1° luglio dell’anno immediatamente precedente a quello per cui è stato eletto presidente. Il mandato presidenziale ha inizio il 1° luglio e dura un anno oppure fino all’elezione e all’insediamento di un successore.

(c)   Requisiti. Tutti i dirigenti e i membri del consiglio devono essere soci in regola del club. Il candidato alla presidenza deve essere stato socio del club per almeno un anno prima della nomina a tale incarico, a meno che il governatore non ritenga giustificato un periodo inferiore. Il presidente entrante deve partecipare al seminario d’istruzione dei presidenti eletti e all’assemblea di formazione distrettuale, a meno che non ne sia dispensato dal governatore entrante. In tal caso, il presidente entrante deve inviare in sua vece un rappresentante del club incaricato di informarlo sui lavori. Il presidente eletto che non partecipa alle previste attività d’istruzione e formazione o, se nel caso, non invia a rappresentarlo un delegato del club, non può assumere l’incarico di presidente. In questo caso, il presidente in carica prosegue il suo mandato sino all’elezione di un successore che abbia partecipato al seminario d’istruzione dei presidenti eletti e all’assemblea di formazione distrettuale o che abbia ricevuto una formazione ritenuta sufficiente dal governatore eletto.

6 - Gestione dei club satellite (se esistente). Il club satellite opera nella stessa area geografica di questo club o in sua prossimità.

(a)   Supervisione. Il club satellite viene monitorato e sostenuto dal club nella misura ritenuta opportuna dal consiglio direttivo di quest'ultimo.

(b)   Consiglio direttivo del club satellite. Il club satellite elegge annualmente tra i suoi soci il proprio consiglio direttivo a cui viene affidata l'amministrazione ordinaria. Il consiglio è composto dai dirigenti del club satellite e da quattro-sei altri soci, secondo quanto previsto dal regolamento. Ne fanno parte il suo presidente, il presidente uscente, il presidente eletto, il segretario e il tesoriere. Nell'occuparsi della gestione del club satellite e delle sua altre attività, il consiglio opera in conformità con le norme, i requisiti, le procedure e gli obiettivi del Rotary e sotto la guida del club patrocinante, sul quale o nell'ambito del quale non ha alcuna autorità.  

(c)   Procedure di rendicontazione del club satellite. Il club satellite deve consegnare ogni anno, al presidente e al consiglio direttivo di questo club, un resoconto sulla sua compagine sociale, sulle sue attività e sui programmi svolti, accompagnato dal bilancio assoggettato a revisione, in modo che tale documentazione possa essere inclusa nel rendiconto presentato annualmente questo club ai suoi soci. Al club satellite potranno essere richiesti altri rapporti, se il club patrocinante lo riterrà necessario.

7 - Commissioni. Il club dovrà avere le seguenti commissioni:

• Amministrazione del club

• Effettivo

• Immagine pubblica

• Fondazione Rotary

• Progetti d’azione

Se necessario, si potranno nominare ulteriori commissioni.

Art.  14  Quote sociali

Ogni socio è tenuto a pagare una quota sociale annuale, come stabilito dal regolamento.

Art. 15  Durata dell’affiliazione

1 - Durata. L’affiliazione al club dura fintanto che esiste il club, salvo cessazione secondo le disposizioni che seguono.

2 - Cessazione automatica.

(a)   Requisiti. Un socio cessa automaticamente di far parte del club quando non soddisfa più i requisiti di appartenenza. Va però evidenziato che:

(1)   il consiglio può concedere a un socio che si trasferisca al di fuori della località in cui ha sede il club, un permesso speciale non superiore a un (1) anno, per consentirgli di visitare un club nella località in cui si trasferisce e farsi conoscere, purché il socio continui a soddisfare tutti i requisiti di appartenenza al club;

(2)   il consiglio può consentire a un socio che si trasferisca al di fuori della località in cui ha sede il club di mantenerne l’affiliazione, purché il socio continui a soddisfare tutti i requisiti di appartenenza al club.

(b)   Riammissione. Un socio la cui affiliazione cessi per uno dei motivi esposti alla lettera (a) può presentare domanda di riammissione, mantenendo la categoria precedente o richiedendone una nuova. 

(c)   Cessazione dell’affiliazione come socio onorario. Un socio onorario cessa automaticamente di essere tale al termine del periodo stabilito dal consiglio per tale affiliazione.  Il consiglio può tuttavia estendere detto periodo, come può anche revocare l’affiliazione onoraria in qualsiasi momento.

3 - Cessazione per morosità.

(a)   Procedura. Un socio che non abbia pagato le quote dovute entro i 30 giorni successivi alla scadenza è invitato a versarle dal segretario, mediante un sollecito scritto inviato all’ultimo indirizzo noto. Se il pagamento non avviene entro 10 giorni dalla data del sollecito, il consiglio può, a propria discrezione, revocare l’affiliazione del socio.

(b)   Riammissione. Il consiglio può riammettere un socio che abbia perso l’affiliazione al club, previa domanda e pagamento di tutte le somme dovute. Nessun socio, tuttavia, può essere riammesso come socio attivo se la propria categoria è stata nel frattempo occupata (articolo 11, comma 2).

4 - Cessazione per assenza abituale. [V. articolo 7 per le eccezioni ai provvedimenti per questo comma].

(a)   Percentuali di assiduità. Un socio deve

(1)   partecipare ad almeno il 50% delle riunioni ordinarie del club o del club satellite o impegnarsi in progetti, attività ed eventi promossi dal club per un minimo di 12 ore in ciascun semestre, o raggiungere una combinazione equilibrata di queste due forme di partecipazione;

(2)   partecipare ad almeno il 30% delle riunioni ordinarie del club o del club satellite o impegnarsi in progetti, attività ed eventi promossi dal club in ciascun semestre (ne sono esonerati gli assistenti del governatore, secondo la definizione del Consiglio centrale).

        I soci che non soddisfano questi requisiti possono perdere l’affiliazione al club a meno che non siano dispensati dal consiglio per validi motivi.

(b)   Assenze consecutive. Un socio che risulti assente a quattro riunioni consecutive e che non sia dispensato dal consiglio per validi motivi o in base a quanto stabilito all’articolo 12, commi 3 o 4, deve essere informato dal consiglio che la sua assenza può essere interpretata come rinuncia all’affiliazione al club. Dopodiché il consiglio può, a maggioranza, revocare l’affiliazione.

5 - Cessazione per altri motivi.

(a)   Giusta causa. Il consiglio può, a una riunione convocata per l’occasione, revocare l’affiliazione di qualsiasi socio che non soddisfi più i requisiti richiesti per l’appartenenza al club, o per altri validi motivi, mediante il voto di almeno due terzi dei suoi membri presenti e votanti. I principi guida di tale riunione sono delineati nell’art. 10, comma 1, nella Prova delle quattro domande e negli elevati standard etici che si impegnano di mantenere i soci dei Rotary club.

(b)   Preavviso. Prima dell’intervento indicato al punto (a) del presente comma, il consiglio deve informare il socio delle proprie intenzioni, con un preavviso scritto di almeno dieci (10) giorni, dandogli la possibilità di rispondere per iscritto. Il socio ha inoltre diritto ad esporre di persona le proprie ragioni davanti al consiglio. Il preavviso va recapitato di persona o mediante raccomandata all’ultimo indirizzo noto del socio.

(c)   Sospensione della categoria. Una volta che il consiglio ha revocato l’affiliazione di un socio per i motivi esposti nel presente comma, il club non può ammettere un altro socio nella stessa categoria dell’ex socio fintanto che non sia scaduto il termine per proporre appello e non sia stata annunciata la decisione del club o degli arbitri. Questa disposizione non si applica se, dopo l’ammissione del nuovo socio e indipendentemente dall’esito dell’appello, il numero di soci appartenenti a tale categoria rientra comunque nei limiti consentiti

6 - Diritto di appello o cessazione per decisione arbitrale.

(a)   Preavviso. Entro sette (7) giorni dalla decisione del consiglio di revocare l’affiliazione, il segretario deve inviare al socio la comunicazione scritta della decisione. Il socio ha quindi quattordici (14) giorni per comunicare per iscritto al segretario la propria intenzione di appellarsi al club o di richiedere una mediazione o arbitrato, come stabilito dall’articolo 19.

(b)   Riunione per la discussione sull’appello. In caso di appello, il consiglio decide la data della riunione ordinaria del club in cui questo va discusso, riunione che deve tenersi entro ventuno (21) giorni dalla ricezione dell’appello. Ogni socio deve essere informato  della riunione e dello specifico argomento, con almeno cinque (5) giorni di anticipo, mediante avviso scritto. A tale riunione sono ammessi solo i soci del club.

(c)   Mediazione o arbitrato. La procedura usata per la mediazione o l’arbitrato è quella indicata nell’articolo 19.

(d)   Appello. In caso di appello, la decisione del club ha carattere definitivo per tutte le parti e non è soggetta ad arbitrato.

(e)   Decisione arbitrale. In caso di arbitrato, la decisione degli arbitri o, se gli arbitri non raggiungono un accordo, del presidente del collegio arbitrale, ha carattere definitivo per tutte le parti e non è soggetta ad appello.

(f)   Mediazione non riuscita. Nel caso la mediazione non abbia successo, il socio può proporre appello al club o richiedere l’arbitrato secondo quanto indicato al punto (a).

7 - Decisioni del consiglio. La decisione del consiglio diventa definitiva in mancanza di appello al club o di richiesta di arbitrato.

8 - Dimissioni. Le dimissioni di un socio dal club devono essere comunicate per iscritto al presidente o al segretario, e sono accettate dal consiglio a condizione che il socio sia in regola con il pagamento delle somme spettanti al club.

9 - Perdita dei diritti relativi al patrimonio sociale. Un socio che cessi, per qualsiasi motivo, di appartenere al club, perde ogni diritto sui fondi o altri beni appartenenti al club qualora, in conformità con le leggi locali, l’affiliazione al club comporti per i soci l’acquisizione di diritti sui fondi o su altri beni appartenenti al club.

10 - Sospensione dal club. Indipendentemente da ogni altra disposizione prevista in questo statuto, se il consiglio ritiene che:

(a)   al socio siano state rivolte accuse fondate di violazione delle disposizioni dello statuto o di comportamento scorretto o tale da nuocere agli interessi del club;

(b)   le accuse, se comprovate, costituiscano giusta causa di revoca dell’affiliazione;

(c)   sia auspicabile comunque attendere la conclusione di un procedimento o evento giudicato indispensabile dal consiglio prima che si possa deliberare in merito alla revoca dell’affiliazione;

(d)   sia nell’interesse del club che il socio venga sospeso temporaneamente, senza alcuna votazione in merito alla sua affiliazione, dalle riunioni e altre attività del club e da eventuali incarichi direttivi all’interno del club;

Il consiglio può, mediante un voto di non meno dei due terzi del consiglio, sospendere temporaneamente il socio per un periodo ragionevole di tempo, che non superi 90 giorni, e alle condizioni che il consiglio stesso ritiene necessarie. Il socio sospeso può presentare appello, o ricorrere alla mediazione o all’arbitrato, secondo quanto previsto dal comma 6 di questo articolo. Durante la sospensione, il socio sospeso è esonerato temporaneamente dall’obbligo di frequenza alle riunioni. Prima della  del termine del periodo di sospensione, il consiglio deve procedere con la revoca dell’affiliazione, oppure reintegrare il Rotariano sospeso al suo stato regolare.

Art. 16  Affari locali, nazionali e internazionali

1 - Argomenti appropriati. Il benessere generale della comunità locale, della nazione e del mondo interessa naturalmente i soci del club; ogni questione pubblica che abbia a che fare con tale benessere può essere oggetto di analisi e discussione alle riunioni del club, in modo che i soci possano farsene un’opinione personale. Ciò nonostante, il club non deve esprimere opinioni in merito a questioni pubbliche controverse.

2 - Neutralità. Il club non appoggia o raccomanda candidati a cariche pubbliche, né discute durante le sue riunioni i meriti o i demeriti di tali candidati.

3 - Apoliticità.

(a)   Risoluzioni e giudizi. Il club non può adottare né diffondere risoluzioni o giudizi, né prendere decisioni in merito a questioni o problemi internazionali di natura politica.

(b)   Appelli. Il club non può rivolgere appelli a club, popoli o governi, né diffondere lettere, discorsi o programmi per la risoluzione di problemi internazionali specifici di natura politica.

4 - Celebrazione delle origini del Rotary. La settimana in cui ricorre l’anniversario della fondazione del Rotary (23 febbraio) è stata designata Settimana della pace e della comprensione mondiale. Durante questa settimana, il club festeggia il servizio reso dal Rotary, riflette sui risultati conseguiti in passato e si concentra sui programmi intesi a promuovere la pace, la comprensione e la buona volontà nella comunità e nel resto del mondo.

Art.  17  Riviste Rotary

1 - Abbonamento obbligatorio. A meno che, in conformità con il Regolamento del RI, il club non sia stato dispensato dal Consiglio centrale dall’osservare gli obblighi stabiliti nel presente articolo,  ogni socio deve abbonarsi, per l’intera durata dell’affiliazione, Due rotariani residenti allo stesso indirizzo possono richiedere un unico abbonamento. L’abbonamento è pagato entro le date stabilite dal consiglio per il pagamento delle quote pro-capite.

2 - Riscossione. Il club ha il compito di riscuotere gli importi relativi agli abbonamenti anticipati dei soci e di trasmetterli alla Segreteria generale del RI o all’ufficio della pubblicazione rotariana prescritta, in base a quanto stabilito dal Consiglio centrale.

Art. 18  Accettazione dello scopo e osservanza dello statuto e del regolamento

Con il pagamento delle quote sociali, il socio accetta i principi del Rotary, quali sono espressi nel suo scopo, e s’impegna a osservare lo statuto e il regolamento di questo club e a esserne vincolato; soltanto a tali condizioni ha diritto ai privilegi del club. Nessun socio può essere dispensato dall’osservanza dello Statuto e del Regolamento indipendentemente dal fatto di averne ricevuto copia.

Art.  19  Arbitrato e mediazione

1 - Controversie. In caso di controversia tra un socio o un ex socio e il club, un suo dirigente o il consiglio, riguardo a una questione che non sia una decisione del consiglio e che non possa essere risolta mediante la procedura prevista in questi casi, la controversia sarà deferita, mediante richiesta inoltrata al segretario da una delle due parti, a un mediatore o a un collegio arbitrale.

2 - Data. Il consiglio, dopo aver sentito le parti interessate, deve fissare la data della mediazione o dell’arbitrato entro e non oltre ventuno (21) giorni dalla richiesta.

3 - Mediazione. La mediazione si svolge secondo la procedura riconosciuta da un ente competente o raccomandata da un organo di mediazione che vanti esperienza in mediazione di controversie ovvero che sia raccomandata dalle linee guida del Consiglio centrale del RI o del Consiglio di amministrazione della Fondazione Rotary. Solamente un socio di un club può essere nominato come mediatore. Il club può richiedere che sia il governatore del distretto o un suo rappresentante a nominare un mediatore, sempre socio di un club, che abbia le capacità e l’esperienza necessarie.

(a)   Esiti della mediazione: le decisioni convenute dalle parti durante la mediazione sono trascritte in un documento, che deve essere consegnato alle parti, al mediatore e al consiglio, il quale depositerà la propria copia presso il segretario. Per informare il club si deve quindi preparare un riassunto della soluzione concordata dalle parti.  Se il conflitto non viene chiarito, una delle parti può richiedere ulteriori incontri di mediazione.

(b)   Fallimento della mediazione: se la mediazione non riesce, una delle parti può richiedere il ricorso all’arbitrato ai sensi del comma 1 del presente articolo.

4 - Arbitrato. In caso di arbitrato, ognuna delle due parti nomina un arbitro e gli arbitri nominano il presidente del collegio arbitrale. Arbitri e presidente devono essere soci di un Rotary club.

5 - Decisione arbitrale. La decisione presa dagli arbitri o, in caso questi giungano a soluzioni diverse, dal presidente del collegio arbitrale, è definitiva, vincolante e incontestabile.

Art. 20  Regolamento

Questo club deve adottare un regolamento che non sia in contrasto con lo statuto o il regolamento del RI, con le norme specifiche di una zona, nel caso siano state determinate dal RI, e con il presente statuto. Detto regolamento può incorporare provvedimenti supplementari e può essere emendato secondo le disposizioni in esso contenute.

Art. 21  Interpretazione

L’uso del termine “posta”, in qualsiasi forma, derivazione e combinazione appaia nel presente statuto, implica l’uso sia della posta tradizionale che di quella elettronica (e-mail), quest’ultima intesa come mezzo per ridurre i costi e ottimizzare i tempi di risposta.

Art. 22  Emendamenti

1 - Modalità. Salvo per quanto stabilito al comma 2 di questo articolo, il presente statuto può essere emendato solo dal consiglio di legislazione nel modo stabilito dal regolamento del RI per l’emendamento del medesimo.

2 - Emendamento degli articoli 2 e 4. Gli articoli 2 (Nome) e 4 (Limiti territoriali) del presente statuto possono essere emendati in qualunque riunione ordinaria del club, alla quale sia presente il numero legale, mediante voto affermativo dei due terzi dei soci presenti e votanti, purché la proposta di emendamento sia stata comunicata per iscritto a tutti i soci e al governatore almeno dieci (10) giorni prima della riunione, e purché tale emendamento sia sottoposto all’approvazione del Consiglio centrale del RI ed entri in vigore solo dopo tale approvazione. Il Governatore può presentare al Consiglio centrale del RI la propria opinione in merito alla modifica proposta.

Regolamento

Regolamento del Rotary Club

BOLOGNA OVEST GUGLIELMO MARCONI

(Distretto 2072)

Articolo 1 - Definizioni

1. Consiglio: il consiglio direttivo del club;

2. Consigliere: un membro del consiglio direttivo del club;

3. Socio: un socio del club, diverso da un socio onorario;

4. Numero legale: il numero minimo di partecipanti, che devono essere presenti per le votazioni: un terzo dei soci del club per decisioni relative al club e la maggioranza del consiglio direttivo del club per le decisioni relative al consiglio direttivo del club;

5. RI: il Rotary International;

6. Anno: l’anno rotariano che inizia il 1° luglio e termina il 30 giugno dell’anno successivo.

Articolo 2 - CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Club è retto da un Consiglio Direttivo formato da 11 (undici) membri e composto dal Presidente, dal Presidente eletto (con funzione di Vice Presidente), dal Segretario, dal Tesoriere, dal Prefetto, da cinque Consiglieri e dal Presidente uscente.

Articolo 3 - ELEZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Comma 1: Il Presidente comunica ai Soci, con almeno un mese di anticipo, la data di convocazione dell’assemblea annuale per l’elezione delle cariche sociali per il nuovo anno, nonché del Presidente per l’anno successivo.

L’assemblea annuale dovrà essere tenuta non oltre il 31 dicembre di ogni anno.

Comma 2: Le candidature saranno segnalate, come indicazione non vincolante, dal Comitato dei Past President. La convocazione del Comitato è effettuata dal Presidente del Club.

Il Comitato è composto dai Past President del Club che non siano soci onorari.

Eventuali proposte di candidature promosse da uno o più Soci, dovranno essere presentate al Comitato in tempo utile ed il Comitato ne dovrà dar conto fornendo le proprie indicazioni.

Qualora non vengano presentate candidature, il Consiglio Direttivo potrà esprimere proprie candidature, che farà conoscere ai Soci nella riunione fissata per lo svolgimento delle elezioni.

Comma 3: L’assemblea procede, con votazione unitaria e schede distinte, alla elezione del Presidente eletto per il secondo anno successivo (con funzioni di Vice Presidente per il primo anno successivo), del Segretario, del Tesoriere, del Prefetto e di cinque Consiglieri per il primo anno successivo.

Le votazioni si fanno di persona ed a scheda segreta, indicando a fianco delle cariche il nominativo del candidato preferito.

In caso di parità di voti sarà eletto il Socio con maggior anzianità rotariana e in caso di ulteriore parità il Socio con maggiore anzianità anagrafica.

Comma 4: Il Presidente, il Presidente eletto per il secondo anno successivo (con funzioni di Vice Presidente), il Segretario, il Tesoriere, il Prefetto ed i cinque Consiglieri così eletti, congiuntamente al Presidente uscente, costituiscono il Consiglio Direttivo, che entra in funzione il 1° luglio dell’anno rotariano successivo.

Comma 5:  Le vacanze che dovessero verificarsi nel Consiglio Direttivo saranno occupate dai primi non eletti per le singole cariche.

Nell’ipotesi in cui nessun altro socio abbia ottenuto voti per le singole cariche, il consiglio entrante provvede alla sostituzione

Comma 6: La durata del mandato delle varie cariche è di un anno rotariano.

Comma 7: Un Socio non può far parte del Consiglio Direttivo per più di tre anni consecutivi e ritorna ad essere rieleggibile dopo almeno un anno di interruzione.

Comma 8: Per l’elezione del Consiglio Direttivo il Presidente in carica nominerà un’apposita Commissione denominata “Commissione Elettorale” col preciso e solo incarico di:

- presiedere lo svolgimento delle operazioni elettorali;

- procedere allo scrutinio e alla verifica dei voti validi espressi;

- comunicare i risultati delle votazioni indicando i candidati eletti alle rispettive cariche sociali.

La suddetta Commissione verrà nominata la sera stessa delle elezioni e cesserà di funzionare subito dopo aver adempiuto all’obbligo della comunicazione dei risultati elettorali.

La Commissione sarà composta da un Presidente e da due membri, di cui uno fungerà anche da Segretario, col compito di verbalizzare l’attività della Commissione.

Articolo 4 - MANSIONI DEI  DIRIGENTI

Comma 1: Presidente: Presiede le riunioni del Club e del Consiglio Direttivo, rappresenta il Club ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla sua carica.

Ulteriori informazioni sulle sue mansioni si trovano nel manuale specifico per i dirigenti del club pubblicato dal R.I..

Comma 2: Vice Presidente (che è anche Presidente eletto): Fa parte del Consiglio Direttivo del Club, presiede le riunioni del Club e del Consiglio in assenza o impedimento del Presidente ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla sua carica o altrimenti affidategli dal Presidente o dal Consiglio stesso.

Ulteriori informazioni sulle sue mansioni si trovano nel manuale specifico per i dirigenti del club pubblicato dal R.I..

Comma 3: Segretario: Tiene aggiornato l’albo dei Soci, registra le presenze alle riunioni, dirama gli avvisi di riunione del Club, del Consiglio e delle Commissioni, redige e conserva i verbali di dette riunioni, compila i rapporti prescritti per il Rotary International compresi i rapporti semestrali sui Soci, da trasmettere alla Segreteria del R.I., al 1° luglio ed al 1° gennaio di ogni anno, come pure i rapporti rateali da trasmettere alla Segreteria del R.I. al 1° ottobre e al 1° aprile per ogni Socio ammesso al Club dopo l’inizio dei rispettivi periodi semestrali, corrispondenti al 1° luglio e al 1° gennaio; compila i rapporti sul mutamento dell’effettivo che trasmette alla Segreteria del R.I.; compila il rapporto mensile di assiduità alle riunioni del Club da inviare al Governatore subito dopo l’ultima riunione del mese, incassa e provvede a pagare al R.I. gli abbonamenti alla rivista ufficiale del Rotary International o a una rivista rotariana approvata e prescritta per il club dal Consiglio centrale, esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla sua carica.

Ulteriori informazioni sulle sue mansioni si trovano nel manuale specifico per i dirigenti del club pubblicato dal R.I..

Comma 4: Tesoriere: Custodisce tutti i fondi, rendendone conto al Club annualmente e in qualsiasi altro momento ne venga richiesto dal Consiglio, ed esplica le altre mansioni inerenti alla sua carica. Cessando dalla carica, trasmette al Tesoriere entrante o al Presidente tutti i fondi, i libri dei conti e qualsiasi altro oggetto di proprietà del Club in suo possesso.

Ulteriori informazioni sulle sue mansioni si trovano nel manuale specifico per i dirigenti del club pubblicato dal R.I..

Comma 5: Prefetto: Esplica le mansioni previste nel cerimoniale inerente alla sua carica e quelle altre che vengano deliberate dal Presidente o dal Consiglio.

Ulteriori informazioni sulle sue mansioni si trovano nel manuale specifico per i dirigenti del club pubblicato dal R.I..

Comma 6: Consiglieri: Esplicano quelle mansioni che vengono deliberate dal Presidente o dal Consiglio.

Comma 7: Presidente uscente: Fa parte del Consiglio per tutto l’anno successivo al suo mandato ed esplica le altre mansioni a lui affidate dal Presidente o dal Consiglio.

Articolo 5 - RIUNIONI

Comma 1: Assemblee annuali: Una assemblea annuale del Club sarà tenuta entro il 31 dicembre di ogni anno; in tale occasione sono eletti i dirigenti e i consiglieri per l’anno rotariano successivo.

Altra assemblea annuale sarà tenuta, entro il 31 luglio di ogni anno, per l’approvazione del bilancio consuntivo e di quello preventivo.

Comma 2: Assemblea straordinaria: Qualora il Consiglio o un quinto dei Soci del Club lo ritengano opportuno o necessario, potrà essere convocata con preavviso di almeno 10 (dieci) giorni, un’assemblea straordinaria per decidere sugli argomenti posti all’ordine del giorno.

Comma 3: Riunioni ordinarie: Le riunioni ordinarie del Club saranno tenute almeno due volte al mese nel giorno di lunedì, alle ore 19,30 oppure alle ore 20,15; nei mesi di luglio ed agosto, nonché nella prima settimana di settembre, eventualmente in accordo con gli altri Club del Gruppo Felsineo, le riunioni potranno essere tenute anche in altra giornata, secondo il calendario che verrà comunicato ai soci entro il 30 giugno. La partecipazione è normalmente di persona; in presenza di idonea piattaforma informatica, può essere offerta la possibilità di partecipare attraverso una connessione online per quei soci la cui assiduità potrebbe altrimenti essere preclusa (in questa ipotesi, per il calcolo della durata della riunione, non si tiene conto del tempo impiegato per la consumazione del pasto).

Il Consiglio Direttivo può organizzare altre due riunioni al mese, sia con le modalità previste per le riunioni ordinarie, sia con modalità on line, postando un’attività interattiva nel sito web del club; si considera giorno della riunione quello in cui verrà postata l’attività sul sito web del club.

Sono considerate riunioni ordinarie anche quelle organizzate con modalità che siano rivolte a raggiungere lo scopo dell’associazione Rotary secondo i principi enunciati nello Statuto del R.I. e nello Statuto di questo club.

Ogni spostamento o annullamento di una riunione sarà comunicato a tutti i Soci del Club mediante pubblicazione sul sito web del club, sul Notiziario del Club o apposita comunicazione del Segretario.

Comma 4: Quorum: La presenza di almeno 1/3 (un terzo) dei Soci attivi rappresenta il quorum costitutivo sia per le assemblee che per le riunioni del Club.

Comma 5: Consiglio Direttivo: Le riunioni del Consiglio Direttivo saranno tenute di norma una volta al mese.

Riunioni speciali del Consiglio verranno convocate con debito preavviso, dal Presidente, ogni qualvolta lo ritenga necessario o su richiesta di almeno due membri del Consiglio stesso.

Comma 6: Quorum del Consiglio: La presenza della maggiorana dei membri del Consiglio rappresenta il quorum costitutivo del Consiglio stesso.

Articolo 6 - TASSE E QUOTE SOCIALI

Comma 1: La determinazione della tassa di ammissione è deliberata ed approvata dall’assemblea dei Soci, in sede di approvazione del bilancio preventivo, e finché non sarà pagata il candidato non potrà ottenere la qualifica di Socio.

In caso di mancata deliberazione resta invariato l’ammontare stabilito per l’anno precedente.

Comma 2: La determinazione della quota sociale è deliberata di anno in anno dall’assemblea in sede di approvazione del bilancio preventivo. La quota sociale annuale è pagabile in quattro rate trimestrali anticipate scadenti il 1° luglio, il 1° ottobre, il 1° gennaio e il 1° aprile di ciascun anno sociale.

In caso di mancata deliberazione resta invariato l’ammontare stabilito per l’anno precedente.

Comma 3: La quota sociale, in caso di ammissione o di cessazione durante l’anno, è rapportata al trimestre in corso.

Comma 4: Il ritardo nel pagamento delle quote alle singole scadenze trimestrali, dopo specifico sollecito del Presidente, potrà determinare l’applicazione di interessi di mora nella misura corrispondente al tasso legale.

Comma 5: Qualora nel pagamento delle quote sociali il socio accumuli, non ostante i solleciti che gli saranno stati inoltrati, una morosità corrispondente a quote impagate per quattro trimestri, verrà automaticamente escluso dal club, con deliberazione del Consiglio Direttivo, che si limiterà a prendere atto di tale circostanza, delegando il Presidente o il Segretario a darne successivamente immediata comunicazione all'interessato.

Comma 6: Esenzioni ed Agevolazioni

  1. Sono esentati dal pagamento della tassa di ammissione tutti i nuovi soci ammessi che provengano da altri club Rotary.
  2. Sono esentati dal pagamento della tassa di ammissione tutti i nuovi soci ammessi ex rotaractiani, purchè siano cessati dal Rotaract da meno di due anni rotariani.
  3. Sono esentati dal pagamento della tassa di ammissione tutti i nuovi soci ammessi di età inferiore a 30 (trenta) anni compiuti al momento dell’ammissione.
  4. Sono esentati dal pagamento del 50% della tassa di ammissione tutti i nuovi soci ammessi di età compresa tra i 30 (trenta) ed i 39 (trentanove) anni compiuti al momento dell’ammissione.
  5. Tutti i soci di età inferiore a 40 (quaranta) anni godono delle seguenti agevolazioni sul pagamento della quota sociale:
    1. hanno l’obbligo di pagare, in rate trimestrali anticipate scadenti il 1° luglio, il 1° ottobre, il 1° gennaio e il 1° aprile di ciascun anno sociale, le quote individuali destinate al Rotary International, all’abbonamento obbligatorio alla Rivista stabilita dal R.I., alla Rotary Foundation, al Distretto, nonchè ai services comuni del gruppo felsineo; tale complessiva quota ridotta viene determinata annualmente dall'assemblea in occasione dell'approvazione del bilancio preventivo.
    2. hanno l’obbligo di pagare esclusivamente il costo vivo delle riunioni ordinarie, in qualunque modo organizzate, cui partecipino di persona (con esclusione della partecipazione on line), nel limite complessivo annuo del totale della quota stabilita per i soci ordinari, aumentato degli eventuali costi extra dovuti individualmente per l’organizzazione di riunioni od eventi tenuti fuori dalle sedi istituzionali del club.

Il singolo socio può sempre rinunciare alle agevolazioni sopra stabilite con una semplice comunicazione indirizzata al tesoriere del club; la rinuncia avrà effetto a partire dal primo giorno del trimestre rotariano successivo.

Le agevolazioni sopra previste in relazione al pagamento della quota sociale sono mantenute a condizione che il singolo socio che ne vuole usufruire partecipi, con impegno personale, a  progetti, attività ed eventi promossi dal club per un minimo di 12 ore in ciascun semestre dell’anno rotariano. L’attestato del raggiungimento del requisito sarà rilasciato dal Presidente dopo specifica approvazione da parte del Consiglio Direttivo.

  1. Le agevolazioni previste dal precedente numero 5 del comma 6 di questo articolo spettano anche ai soci in congedo nonchè, a seguito di richiesta scritta e motivata da presentare al Consiglio Direttivo, ai soci "anziani", intendendosi per tali quelli la cui età anagrafica, sommata agli anni di appartenenza quale socio rotariano ordinario, dia un risultato maggiore di 100. I soci in congedo e quelli "anziani", nel periodo di fruizione delle agevolazioni, non sono tenuti obbligatoriamente alla partecipazione, con impegno personale, a  progetti, attività ed eventi promossi dal club per un minimo di 12 ore in ciascun semestre dell’anno rotariano.

Articolo 7 - SISTEMI DI VOTAZIONE

Comma 1: Le decisioni che riguardano il Club saranno prese con votazione a “viva voce”, ad eccezione dell’elezione dei dirigenti e dei consiglieri, che avrà luogo a scrutinio segreto.

Quando sia richiesto da un Socio e tale richiesta sia approvata dalla maggioranza dei presenti, la votazione potrà essere segreta.

Salve diverse prescrizioni statutarie, per la validità di qualsiasi deliberazione è necessaria la presenza di almeno un terzo dei Soci aventi diritto al voto, escludendo i Soci in congedo ed i Soci onorari, ed il voto favorevole della maggioranza dei Soci presenti; per l’elezione dei dirigenti e dei consiglieri si richiamano inoltre le norme previste dall’Art.3 del presente regolamento.

Comma 2: Le delibere del Consiglio Direttivo saranno prese con la maggioranza dei voti dei presenti espresse con votazione “a viva voce” o con scrutinio segreto se richieste dal Presidente o da almeno due membri.

Articolo 8 - COMMISSIONI

Le Commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali ed a lungo termine del Club, in base alle cinque vie d’azione del Rotary (azione interna, azione professionale, azione di interesse pubblico, azione internazionale, azione per i giovani).

Comma 1: Costituzione

  1. Il Presidente nomina, subordinatamente all’approvazione del Consiglio Direttivo le seguenti Commissioni permanenti:

Amministrazione del Club

che ha il compito di facilitare lo svolgimento delle attività del club. Informazioni dettagliate sono riportate nel Manuale della commissione per l’amministrazione, visionabile e scaricabile sul sito del R.I..

Effettivo:

che è incaricata di creare un piano d’azione che aiuti a mantenere vivo l’entusiasmo dei soci nel club, a conservare l’effettivo e ad attrarre nuovi soci. Informazioni dettagliate sono riportate nel Manuale della commissione per l’effettivo, visionabile e scaricabile sul sito del R.I..

Immagine pubblica:

che è incaricata di far conoscere al pubblico esterno l’opera svolta dal club a favore della comunità e di promuovere i progetti e le attività del Club. Informazioni dettagliate sono riportate nel Manuale della commissione per le pubbliche relazioni, visionabile e scaricabile sul sito del R.I..

Fondazione Rotary

che sviluppa un piano a sostegno della Fondazione Rotary, motivando il club a donare alla Fondazione e a partecipare attivamente alle sue iniziative. Informazioni dettagliate sono riportate nel Manuale della commissione per la Fondazione Rotary, visionabile e scaricabile sul sito del R.I..

Progetti d’azione

che si occupa di aiutare il club a sviluppare progetti che facciano fronte a necessità effettive della comunità nella zona territoriale del club e nel mondo. Informazioni dettagliate sono riportate nel Manuale della commissione per i progetti, visionabile e scaricabile sul sito del R.I..

b) Il Presidente nomina, subordinatamente all’approvazione del Consiglio, anche altre Commissioni ritenute necessarie e le sotto-commissioni destinate ad occuparsi di particolari aspetti delle suddette Commissioni, che egli riterrà opportune.

c) Le Commissioni sono composte ognuna da un Presidente, scelto dal Presidente del Club preferibilmente fra i membri del Consiglio Direttivo o fra i Past President del Club che non siano soci onorari e da almeno altri due membri scelti dal Presidente della Commissione fra gli altri membri del Club. Della Commissione per l’Amministrazione fanno parte di diritto il Segretario ed il Tesoriere del club.

d) Il Presidente del Club è membro d’ufficio di tutte le Commissioni e, come tale, gli spettano tutti i diritti derivanti dall’appartenenza alle stesse.

e) Ogni Commissione svolgerà le mansioni previste dal Regolamento e quelle mansioni supplementari che potranno essere state assegnate dal Presidente o dal Consiglio Direttivo.

Salvo speciale mandato del Consiglio, le Commissioni non prenderanno iniziative prima di aver sottoposto una relazione al Consiglio e di averne ricevuta l’approvazione.

f) Il Presidente può costituire una o più Commissioni perché si occupino di coordinare le attività per i giovani, che rappresentano al quinta Via d’Azione rotariana, rientranti, a seconda delle rispettive mansioni, nella competenza di una delle suddette Commissioni.

Nel costituire tali Commissioni, il Presidente, chiesto il parere del Consiglio Direttivo, cercherà di assicurare, ove sia possibile e opportuno, la continuità per tre anni nella composizione dell’effettivo.

Comma 2: Commissione per l’Effettivo:

Elabora e mette in atto un piano di reclutamento e di conservazione dei soci.

  1. Di norma dovranno essere membri di questa Commissione gli ultimi 3 Past President ed in particolare l’ultimo Past President dovrebbe essere il Presidente della Commissione. E’ bene che questa Commissione lavori in stretta sintonia con il Consiglio Direttivo, salvaguardando però la propria indipendenza.
  2. E’ sconsigliato che nel Club siano presenti come soci mogli, mariti e figli.
  3. La commissione si occupa anche dell’informazione rotariana designando congiuntamente al Presidente di Club un socio particolarmente idoneo a svolgere il compito di “istruttore”.

Comma 3: Commissione per l'immagine pubblica del Club:

Si occupa delle attività volte a diffondere tra i non rotariani, attraverso stampa, televisione, radio e sito internet, l’operato del Rotary ed a promuovere i progetti del Club.

  1. La Commissione è costituita dal Presidente e da almeno 2 componenti.
  2. Fra questi dovrà essere compreso il responsabile del Notiziario del Club e possibilmente un rappresentante della stampa locale o un agente di pubblicità, soci del Club.

Comma 4: Commissione per l’amministrazione del Club:

Cura tutte le attività amministrative del Club.

a) Il Presidente di questa Commissione sarà incaricato di seguire tutta l’attività interna del Club e controllerà e potrà coordinare anche i lavori di tutte le sotto-Commissioni aventi il compito di curare particolari aspetti dell’azione interna.

b) La Commissione è costituita dal Presidente della Commissione stessa e dai componenti di tutte le sotto-Commissioni istituite per curare particolari settori dell’azione interna.

c) Il Presidente può attivare, subordinatamente all’approvazione della Consiglio, le seguenti sotto-Commissioni, destinate ad occuparsi dei particolari aspetti dell’azione interna:

- Affiatamento e valutazione dell’assiduità;

- Normativa rotariana;

- Informatizzazione

- Notiziario del Club ed informazione rotariana;

- Rapporti con i Club contatto;

- Partecipazione delle famiglie;

d) Il Presidente farà quanto necessario per assicurare la continuità delle Commissioni, rinnovando per un secondo anno il mandato a uno o più membri per la durata di due anni.

Comma 5: Commissione per i Progetti:

Si occupa dello sviluppo di progetti culturali, umanitari e professionali rispondenti alle esigenze della comunità locale, nazionale ed internazionale.

  1. Il Presidente di questa Commissione sarà incaricato di seguire tutte le attività svolte dal Club al servizio della comunità locale e coordinerà il lavoro di tutte le Commissioni incaricate di occuparsi di particolari aspetti di questa azione.
  2. La Commissione è costituita dal Presidente della stessa e dai componenti di tutte le sotto-Commissioni istituite per curare particolari aspetti dei progetti di servizio.
  3. Il Presidente di Club può nominare subordinatamente all’approvazione del Consiglio, le seguenti sotto-Commissioni destinate ad occuparsi di particolari aspetti dei progetti di servizio:
  • Azione di pubblico interesse: Sviluppo umano e progetti finalizzati;
  • Sviluppo della Comunità: progetto scuole ed Università;
  • Protezione dell’ambiente;
  • Azione professionale: Giovani, Ryla, Rotaract;
  • APIM: Azioni di pubblico interesse mondiale;
  • Azione internazionale;
  • Volontari rotariani.

Comma 6: Commissione per la Fondazione Rotary:

Sostiene la Fondazione con un piano di incentivazione ai contributi finanziari ed alla partecipazione attiva dei soci.

  1. E’ presieduta di norma per 3 anni consecutivi da un socio esperto, dietro conferma annuale del Presidente;
  2. Il Presidente di Club può attivare, subordinatamente all’approvazione del Consiglio, le seguenti sotto-Commissioni destinate ad occuparsi di particolari aspetti della Fondazione:
  • Borse di studio ed ex borsisti;
  • Scambi di gruppi di studio e stage;
  • Contributi annuali, fondo permanente e sovvenzioni;
  • Contribuzioni semplificate;
  • Polio plus.

Articolo 9 - COMPITI DELLE COMMISSIONI

I compiti delle Commissioni sono determinati e modificati dal Presidente in carica in base ai documenti rilevanti del RI.

Ciascuna Commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi chiaramente delineati ed un piano d’azione che deve essere stabilito all’inizio dell’anno dal Presidente eletto ed approvato dal Consiglio Direttivo.

Sono di seguito elencate raccomandazioni per alcune Commissioni e sotto-Commissioni che svolgono attività particolarmente delicate.

a) Commissione per l’Effettivo

E’ bene sia composta da rotariani “esperti”. Essi all’inizio dell’anno rotariano dovranno fare una relazione al Consiglio indicando le classifiche scoperte e quelle “troppo” o “molto coperte”. Di tale relazione, una volta condivisa dal Consiglio, dovrà essere fatta comunicazione ai Soci affinché ne tengano conto nel presentare nuove candidature. Se necessario compie una revisione delle classifiche esistenti nel Club e discute con il Consiglio tutti i problemi relativi alle classifiche.

Esamina tutte le proposte di nuovi Soci dal lato personale, indagando a fondo sulle qualità e condizioni delle persone proposte, dal punto di vista morale, aziendale e professionale, nonché sulla posizione sociale e pubblica e sulle condizioni di eleggibilità in generale; riferisce poi al Consiglio le proprie conclusioni su ciascuna proposta.

b) Commissione per l'immagine pubblica

Studia ed attua progetti per fornire al pubblico informazioni sul Rotary, la sua storia, i suoi principi e scopi e si adopera per assicurare al Club il giusto riconoscimento.

c) sotto-Commissione per l’affiatamento e la valutazione dell’assiduità.

Ricerca i mezzi per stimolare i Soci all’assiduità a tutte le riunioni rotariane, compresa la partecipazione ai congressi distrettuali, alle riunioni interclub, ai congressi regionali e al congresso internazionale.

In particolare incoraggia i Soci all’assiduità a tutte le riunioni ordinarie del Club e alla partecipazione e alle riunioni ordinarie di altri Club, quando siano impossibilitati a partecipare alle riunioni del Club.

Tiene informati tutti i Soci sulle regole d’assiduità; promuove ogni iniziativa atta a ottenere una buona assiduità; cerca infine di determinare ed eliminare le cause che portino a una scarsa assiduità.

d) sotto-Commissione per il Notiziario del Club e per l’informazione rotariana

Suo compito è quello di stimolare, attraverso la pubblicazione di un Notiziario (di norma con scadenza quindicinale), l’interesse e la partecipazione dei Soci alla vita del Club; annunciare il programma delle manifestazioni; riferire gli avvenimenti di maggior rilievo; promuovere lo spirito di amicizia; contribuire alla formazione rotariana di tutti i soci e pubblicare  notizie riguardanti il Club, i suoi Soci, le attività di altri Club locali e ogni altra notizia riguardante il Distretto ed il Rotary.

Questa commissione studia ed attua programmi per:

- informare i futuri Soci su diritti e doveri e sulle responsabilità derivanti dall’appartenenza al Rotary;

- far comprendere ai Soci, in particolare a quelli nuovi, il senso pieno dei loro privilegi e responsabilità;

- dare ai Soci informazioni sul Rotary, la sua storia, i suoi scopi, il suo campo d’azione e le sue attività;

- tenere i Soci al corrente degli sviluppi della vita amministrativa del Club e del Rotary.

e) sotto-Commissione per l’azione di interesse pubblico

Studia ed attua programmi atti a guidare e assistere i Soci del Club nello svolgimento dei loro compiti nel campo dei rapporti con la comunità. Il Presidente di questa Commissione è incaricato delle iniziative di interesse pubblico del Club e controlla e coordina il lavoro delle Commissioni che siano state nominate per occuparsi di particolari aspetti dell’azione di interesse pubblico.

f) sotto-Commissione per lo sviluppo della comunità.

Elabora programmi e progetti atti a promuovere il benessere dei membri della comunità locale, fornendo loro assistenza e aiutando in modo particolare coloro che si trovano in necessità.

Elabora programmi e progetti che facciano della comunità un posto in cui si possa vivere meglio, contribuendo a migliorare le strutture.

g) sotto-Commissione per l’azione professionale e Rotaract

Studia ed attua programmi atti a guidare ed assistere i Soci nello svolgimento dei loro compiti nel campo delle relazioni professionali e nel promuovere a livello generale una sempre maggiore correttezza nell’esercizio della propria attività professionale. Il Presidente della Commissione è incaricato di curare l’efficienza del Club nelle attività professionali; controlla e coordina il lavoro delle Commissioni che siano state costituite per occuparsi di particolari aspetti della professione.

Studia ed attua programmi atti a costituire, sviluppare, assistere e coordinare le attività del Rotaract.

h) sotto-Commissione per la protezione ambientale

Elabora programmi e progetti rivolti a studiare la situazione ecologica nella comunità locale al fine di preservare e migliorare l’ambiente naturale.

 

Articolo 10 – COMITATO PAST PRESIDENT

E’ istituito il Comitato dei Past President, composto da tutti gli ex Presidenti del Club con  esclusione di quelli divenuti Soci onorari. Esso ha compiti consultivi su qualsiasi argomento che gli venga posto dal Presidente o dal Consiglio Direttivo. E’ presieduto, quando si riunisce, dal Presidente più anziano presente.

Al Comitato dei Past President è affidato il compito di coadiuvare il Consiglio Direttivo nel dirimere le controversie fra i Soci e di risolvere le controversie su candidature di nuovi Soci. Al Comitato spetta infine di dare un parere qualificato su qualsiasi argomento gli venga proposto e l’indicazione non vincolante sui candidati alla Presidenza ed al Consiglio Direttivo, come previsto dal comma 2 dell’articolo 3 del presente regolamento.

Articolo 11 - CONGEDO, DIMISSIONI E DISPENSA

Comma 1: Su domanda scritta al Consiglio Direttivo, motivata da valide e sufficienti ragioni, ogni Socio può ottenere di essere considerato in congedo, con dispensa dalla partecipazione alle riunioni del Club, per un tempo determinato. Dell’assenza del Socio in congedo non viene tenuto conto nel calcolo della assiduità del Club. La determinazione del periodo di congedo e la ripetibilità dello stesso sono affidati alla discrezionalità del Consiglio Direttivo.

Il Socio in congedo non è esentato dall’obbligo di corresponsione delle quote sociali, nella misura ridotta indicata all'art. 6, comma 6, di questo Regolamento.

Comma 2: Le dimissioni di un Socio dal Club debbono essere date per iscritto indirizzandole al Presidente e sono accettate dal Consiglio a condizione che il Socio sia in regola con il pagamento delle somme spettanti al Club sino a tutto il trimestre in corso. Il Socio che abbia cessato per qualsiasi ragione di appartenere al Club, perde ogni diritto sui fondi o altri beni appartenenti al Club stesso.

 

Articolo 12 - FINANZE

Comma 1: Il Tesoriere deposita tutti i fondi del club in una banca designata dal Consiglio Direttivo.

Comma 2: Tutte le note spese vengono normalmente pagate tramite assegni o bonifici bancari  firmati dal Presidente o dal Tesoriere.

Comma 3: Tutti i documenti contabili dovranno essere conservati presso la Segreteria del Club.

Comma 4: Un esperto contabile, o altra persona qualificata, può essere incaricata dal Consiglio ad effettuare una accurata verifica di tutte le operazioni finanziarie del Club.

Comma 5: Alla chiusura dell’anno finanziario il Tesoriere predispone il rendiconto consuntivo della sua gestione, che verrà sottoposto prima alla ratifica del Consiglio e poi presentato ai soci per l’approvazione.

Comma 6: L’anno finanziario decorre dal 1° luglio al 30 giugno successivo e viene suddiviso per l’incasso delle quote, in quattro periodi trimestrali. Il versamento degli importi per la quota pro-capite e per gli eventuali abbonamenti alla rivista dovuti al Rotary International è da effettuarsi il 1° luglio e il 1° gennaio in base al numero dei soci a tali date. Il versamento degli importi pro-capite dovuti al Distretto è da effettuarsi entro il 10 luglio, 10 ottobre, 10 gennaio e 10 aprile in base al numero dei Soci del Club a tali date.

Comma 7: All’inizio di ogni anno finanziario, il Consiglio prepara o fa preparare un bilancio di previsione delle entrate e delle spese previste per l’anno in questione che deve essere presentato ai soci per la sua approvazione. Questo preventivo, approvato dai soci, rappresenta il limite di spesa per le rispettive voci, salva diversa decisione del Consiglio.

Articolo 13 - PROCEDURA PER L’AMMISSIONE DEI SOCI

Comma 1: Soci attivi

Il Consiglio effettua periodicamente una revisione dell’elenco delle classifiche occupate e vacanti redatte dalla commissione delle classifiche e suggerisce quali classifiche vacanti debbono essere eventualmente aperte alle candidature e ne dà comunicazione ai Soci.

a) Il Segretario del Club sottopone per iscritto al Consiglio il nome ed un breve curriculum di un potenziale Socio, proposto da un Socio attivo o dalla Commissione per lo sviluppo dell’effettivo, a mezzo di un modulo tipo denominato “scheda di proposta di candidatura” sottoscritto dal Socio proponente. In questa fase, la proposta deve essere trattata con la massima riservatezza, eccetto quanto disposto in questa procedura. Si raccomanda il socio proponente di invitare il potenziale socio a partecipare a qualche riunione del club aperta agli ospiti, così da poter verificare una prima compatibilità del potenziale socio con l’intero club.

b) Il Consiglio incarica la Commissione per le classifiche di esaminare e riferire al Consiglio sull’eleggibilità del potenziale socio dal punto di vista della classifica ed incarica la Commissione per la ammissione di riferire al Consiglio sull’eleggibilità del potenziale Socio, dal punto di vista dei requisiti generali previsti dallo Statuto del R.I. e dallo Statuto del club.

c) Il Consiglio, esaminate le conclusioni delle Commissioni per le classifiche e per la ammissione, le approva o le respinge. La decisione dovrà essere adottata con la maggioranza di due terzi dei presenti e sarà vincolante.

I membri del Consiglio si asterranno dal voto sulle candidature che sono state da loro stessi proposte.

d) Se la domanda viene respinta il Consiglio incarica il Segretario di darne comunicazione al Socio proponente.

e) Se la domanda viene accolta, il Consiglio incarica il Segretario di comunicare a tutti i Soci, con lettera riservata, il nome del potenziale socio, l’attività esercitata ed in quale categoria egli è proposto. Se entro sette giorni dalla comunicazione del nome del potenziale socio il Presidente non riceve obiezioni scritte e motivate, il potenziale socio viene invitato a entrare nel club. Nel caso di obiezioni, il Presidente ne riferirà al Consiglio per le opportune valutazioni e metterà ai voti la candidatura. La decisione del Consiglio dovrà essere adottata a maggioranza dei due terzi dei presenti.

f) Se il Consiglio respinge la candidatura, viene dato mandato al Segretario di darne comunicazione al Socio proponente.

g) Se la decisione del Consiglio è favorevole il potenziale socio viene invitato a entrare nel club.

A tal fine il Segretario informa il Socio proponente perché accerti privatamente se il potenziale socio è disposto ad accettare la nomina, dopo averlo messo a conoscenza degli obblighi di natura morale ed economica che egli assumerà verso il Club.

In caso affermativo, durante un successivo incontro, alla presenza del Presidente o di uno o più membri della Commissione per l’informazione rotariana ed al Socio proponente, verranno spiegati al potenziale socio quali sono gli scopi e le finalità del Rotary, i privilegi e le responsabilità derivanti dall’appartenenza a un Rotary Club, come pure quanto inerente alla categoria per cui è stato proposto; gli verranno consegnati statuto e regolamento del club e del R.I.. Al candidato Socio dovranno essere illustrati anche gli oneri finanziari a carico dei Soci e richiesta immediatamente la tassa di iscrizione dovuta.

Nell’occasione il Socio dovrà:

sottoscrivere la domanda sul modulo predisposto a conferma degli impegni di presenza e di adesione alle norme sia del R.I. che del Club;

fornire tutti gli altri dati richiesti per la compilazione della scheda di archivio.

Dopo di ciò il Segretario comunica per lettera al nuovo Socio l’avvenuta nomina, gli viene rilasciata la tessera di appartenenza al Rotary e verrà presentato ufficialmente ad una riunione ordinaria del Club.

h) Dopo che la candidatura a Socio del Club è stata approvata secondo la procedura descritta, il Segretario notifica il suo nome alla Segreteria del Rotary International.

i) Nel caso che l’istruttoria prevista per le nuove ammissioni, nei riguardi di uno o più candidati non sia stata iniziata e conclusa al termine di una annata rotariana, tali candidature vengono considerate riproposte nell’anno successivo.

l) Un potenziale Socio non accettato, non potrà essere ripresentato nei tre anni successivi.

Comma 2: Soci Onorari

Su proposta del Consiglio Direttivo o di un socio attivo, e con procedura analoga a quella prevista al comma che precede, possono essere nominati soci onorari quelle persone che siano in possesso dei requisiti previsti dallo Statuto e dal Regolamento del R.I. nonché dallo Statuto del club.

Il Consiglio Direttivo entrante, nella sua seduta congiunta con il Consiglio Direttivo uscente, delibera sulla durata dell’affiliazione al club dei soci onorari; tale durata coincide normalmente con l’anno rotariano e si intende tacitamente rinnovata di anno in anno salva diversa determinazione del Consiglio Direttivo.

 

Articolo 14 - RISOLUZIONI

Nessuna risoluzione o mozione che impegni il Club potrà essere esaminata dal Club se prima non è stata esaminata dal Consiglio. Tali deliberazione o mozioni se presentate  a una riunione del Club, saranno rinviate al Consiglio senza discuterle.

Articolo 15 - EMENDAMENTI

Questo regolamento può essere emendato dall’Assemblea dei Soci del Club con presenza del quorum e con il voto dei due terzi dei Soci presenti, purché la modifica proposta sia stata notificata ad ogni socio almeno 10 giorni prima della riunione. Le modifiche devono essere in armonia con lo Statuto del Club e con lo Statuto e Regolamento del Rotary International.

Storia

Il 21 giugno 1964, nel corso della riunione iniziata nella Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Bologna e proseguita presso l’Hotel Baglioni, viene rilasciata ufficialmente la "carta costitutiva" del Rotary Club Bologna Ovest, alla presenza del Governatore del 180° Distretto Avv. Alessandro Ubertone e dei Presidenti di tutti i Rotary del Distretto e dei Soci del Rotary Bologna Centro, Club Padrino.

Mission

Scopo del Rotary è di incoraggiare e sviluppare l’ideale del "servire" inteso come motore e propulsore di ogni attività.

In particolare esso si propone di:

1. promuovere e sviluppare relazioni amichevoli tra i propri soci, per renderli meglio atti a "servire" l'interesse generale;

 

2. informare ai principi della più alta rettitudine la pratica degli affari e delle professioni, riconoscere la dignità di ogni occupazione utile a far sì che essa venga esercitata nella maniera più degna quale mezzo per "servire" la società;

 

3. orientare l'attività privata, professionale e pubblica dei singoli al concetto del "servizio";

 

4. propagare la comprensione, la buona volontà e la pace fra nazione e nazione mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra gli esponenti delle varie attività economiche e professionali, uniti nel comune proposito e nella volontà di servire.

 

5. la eradicazione della poliomielite resta obiettivo primario del Rotary International.